La bottega
Tre giochi, tre gesti
Uno chiede dolcezza, uno precisione, uno soltanto voglia di sporcarsi le dita d’inchiostro.
Tutti e tre partono dentro la pagina, senza scaricare niente e senza creare un profilo. Funzionano con un dito sul telefono, con il mouse o con la tastiera. Il suono c’è, ma è spento finché non lo accendi tu.
Kingyo
Destrezza · 2–4 minuti
Guidi un retino di carta in una vasca di pesci rossi. Sott’acqua la carta si consuma, e si consuma più in fretta se ti muovi a scatti: bisogna scivolare sotto il pesce e accompagnarlo fino alla ciotola. Tre retini a partita.

Tenkara
Precisione · 3–5 minuti
Sul torrente compaiono dei cerchi: lì è salita una trota. Con un gesto del dito decidi direzione e forza del lancio, poi ferri al momento giusto. Trenta lanci in tutto, su tre tratti sempre meno comodi. Non c’è cronometro.

Gyotaku
Passatempo · quanto vuoi
Scegli un pesce tra sei, lo inchiostri con il dito, appoggi la carta e la strofini. Quando la sollevi trovi la stampa, con la sua grana e i suoi vuoti. Un sigillo rosso, e puoi salvarla come immagine.

Quale scegliere
- Hai due minuti e vuoi staccare. Kingyo: si capisce al primo tentativo e una partita finisce quando finisce la carta.
- Ti piace prendere la mira. Tenkara: ogni lancio è una piccola decisione, e la serie di prese consecutive fa salire il punteggio.
- Non vuoi essere giudicato da un numero. Gyotaku: nessun punteggio, nessun errore possibile, e alla fine ti resta un’immagine.
- Giochi con un bambino. Gyotaku va bene a qualsiasi età; Kingyo insegna, senza dirlo, che andare piano a volte è il modo più veloce.
Che cosa hanno in comune
In nessuno dei tre conta la fortuna. I pesci si muovono a modo loro e i cerchi sul torrente non compaiono sempre nello stesso punto, ma l’esito dipende da come muovi la mano: quanto sei delicato, dove posi la mosca, quando ferri. Per questo i primi venti secondi di ogni partita sono senza conseguenze, il tempo di capire come risponde lo schermo.
I punti restano dentro il gioco. Non si accumulano da una partita all’altra, non si scambiano e non danno diritto a nulla: l’unica cosa che il sito ricorda è il tuo record personale, salvato nel browser del dispositivo che stai usando. Se cancelli i dati di navigazione, sparisce anche quello.
Hanno in comune anche quello che manca. Non c’è una classifica in cui confrontarsi con altri, non ci sono vite da aspettare o livelli chiusi, e nessuna finestra si apre a interrompere la partita. Quando ne hai abbastanza chiudi la scheda, e la prossima volta riparti esattamente da dove vuoi.
Ogni gioco ha una pagina di regole completa, con i comandi per telefono, mouse e tastiera e qualche consiglio. Se ti incuriosisce la tradizione da cui viene, nel quaderno trovi tre note brevi. Per i problemi pratici (schermo intero, suono, record) c’è la pagina di aiuto.